Ivass: rapporto 2024 su catastrofi naturali e sostenibilità
22 luglio 2024
Ivass: rapporto 2024 su catastrofi naturali e sostenibilità
A fine 2022, i premi lordi per le assicurazioni contro i rischi da catastrofi naturali hanno raggiunto il 6,6% del totale, in crescita rispetto al 6% del 2021. L'86% di questi premi, pari a 2,12 miliardi, riguarda la copertura da eventi climatici, con un aumento del 16% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dal secondo Report sui rischi da catastrofi naturali e di sostenibilità, che ha coinvolto tutte le imprese del mercato assicurativo italiano, pubblicato oggi dall'Ivass. L'Ivass ha reso noto che gli investimenti delle compagnie assicurative nei combustibili fossili sono stimabili tra 5 e 14 miliardi di euro. La maggior parte delle coperture assicurative per rischi climatici riguarda la grandine (65%), seguita da tempeste e inondazioni. I premi per i rischi da terremoto sono aumentati del 22% rispetto al 2021, raggiungendo 336 milioni di euro. Il rapporto evidenzia una disomogeneità tra le compagnie assicurative in termini di consapevolezza e preparazione sui fattori ESG. Le grandi compagnie stanno adottando strategie per integrare questi fattori, mentre le piccole e medie sono ancora indietro. Il 77% delle imprese ha integrato i fattori ESG nelle proprie strategie o ha pianificato di farlo. Infine, le compagnie investono circa 60 miliardi di euro in settori economici esposti al rischio di transizione, con un valore medio delle emissioni carboniche finanziate di circa 427 tonnellate di CO2 equivalenti per milione di euro di investimento.
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