Clima, ENEA: "Salgono a 8 le stazioni di rilevazione italiane nella rete mondiale Global Atmosphere Watch"
26 marzo 2021
Clima, ENEA: "Salgono a 8 le stazioni di rilevazione italiane nella rete mondiale Global Atmosphere Watch"
Conferito dall'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) all'Osservatorio Enea delle Madonie, il riconoscimento ufficiale di stazione regionale per tutta l'area del Mediterraneo centrale, nell'ambito del Global Atmosphere Watch (GAW), la rete mondiale per lo studio del cambiamento climatico che coinvolge circa 80 Paesi. La notizia – fa sapere Enea in una nota – è stata diffusa in occasione della Giornata Mondiale della Meteorologia che si celebra il 23 marzo per ricordare l'entrata in vigore della Convenzione che nel 1950 ha segnato la nascita dell'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, per volere delle Nazioni Unite." "Questo riconoscimento di portata internazionale – sottolinea Francesco Monteleone ricercatore del Laboratorio di Osservazioni e misure per l'ambiente e il clima – conferma l'eccellenza italiana nella ricerca applicata alla protezione dell'ambiente e consentirà alla stazione di assumere un ruolo di crescente rilievo scientifico. Inoltre, in questo modo, l'Enea rafforza la sua partecipazione alla rete mondiale: l'Osservatorio delle Madonie, infatti, si aggiunge all'Osservatorio di Lampedusa, attivo dal 1992". "L'alta quota, la posizione geografica, l'assenza di contaminazioni locali e l'accuratezza delle misure – commenta Alcide di Sarra ricercatore del Laboratorio di Osservazioni e misure per l'ambiente e il clima – rendono la stazione "Piano Battaglia", un punto di eccellenza per il monitoraggio a scala globale e lo studio dei complessi meccanismi del cambiamento climatico, in linea con i principi delle Nazioni Unite per la promozione del ruolo delle montagne come sentinelle". La Stazione Enea si trova a circa 1.700 metri di quota, in località Piano Battaglia del comune di Petralia Sottana (Palermo), sul versante meridionale del Pizzo Carbonara (1.979 metri di altitudine), all'interno del Parco Regionale delle Madonie – dal 2015 Geoparco Mondiale dell'Unesco – e rappresenta oggi l'ottavo punto di monitoraggio dei gas ad effetto serra in Italia e l'unico sito in quota in Sicilia. L'Osservatorio – spiega la nota – è anche un tassello strategico del progetto Pulvirus, avviato lo scorso anno per studiare il legame fra inquinamento atmosferico e diffusione della pandemia da Covid-19, le interazioni fisico-chimiche-biologiche fra polveri sottili e virus e gli effetti del lockdown sull'inquinamento atmosferico e sui gas serra. Al progetto partecipano Enea, Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (Snpa, composto da Ispra e dalle Agenzie Regionali del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente).
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