Beni culturali, ENEA misura impatto inquinamento alla Reggia di Caserta
8 novembre 2023
Beni culturali, ENEA misura impatto inquinamento alla Reggia di Caserta
L'inquinamento causato da automobili, riscaldamento e industria è tra i principali responsabili del degrado del patrimonio culturale. È quanto ha evidenziato un report ENEA che ha dimostrato gli effetti nocivi dei principali inquinanti dell'aria (ossidi di azoto e PM10) su tre siti patrimonio dell'UNESCO: la Reggia di Caserta, la cattedrale di San Doimo a Spalato (Croazia) e la Residenza di Würzburg (Germania). "A subire i danni maggiori è la Reggia di Caserta dove abbiamo calcolato per ogni anno, una velocità di corrosione delle superfici superiore al valore target fissato per il 2050 (6,4 micron l'anno), che non deve essere superato se si vuole preservare lo stato di salute della storica residenza reale, meta ogni anno di 700mila visitatori", spiega Teresa La Torretta, ricercatrice del Laboratorio ENEA di Inquinamento atmosferico e coautrice del rapporto insieme al collega Pasquale Spezzano. La centralina di misurazione dell'inquinamento dell'aria nei pressi della Reggia di Caserta ha mostrato valori di biossidi di azoto e di particolato sottile PM10 elevati e costanti, mantenendosi poco sopra i 20 microgrammi per metro cubo. "Il Palazzo Reale è situato nel cuore della città e per questo è particolarmente esposto all'inquinamento atmosferico causato dall'industria, dal riscaldamento e dal trasporto su strada, anche se non mancano fonti naturali lontane dalla città come l'aerosol marino e la sabbia del Sahara che provocano un innalzamento del particolato PM10 soprattutto nel sud Europa", aggiunge La Torretta. Da un confronto sullo stato di salute dei tre siti UNESCO presi in esame, quelli Würzburg e di Spalato rilevano valori di velocità di degradazione delle superfici esterne al di sotto della "soglia di sicurezza". Un fattore importante nel determinare le differenze tra i tre siti è rappresentato dalle condizioni meteo-climatiche locali (temperatura, piovosità, umidità relativa) che giocano un ruolo nel potenziare l'aggressività degli inquinanti e, di conseguenza, nell'aumentare la corrosione delle superfici lapidee. Nel periodo di studio considerato (2015-2019) le tre città campione hanno fatto registrare un generale decremento delle emissioni in tutti i maggiori settori, con un'eccezione che riguarda gli ossidi di azoto (NOx) da trasporto marittimo a Spalato (+16% nel 2019 rispetto al 2015). Di fatto, nello stesso periodo è stato riscontrato una leggera riduzione degli inquinanti di interesse in aria (biossido di azoto e PM10). Tuttavia, occorre notare, ad esempio, che le emissioni di ossidi di azoto a Caserta (2779,26 tonnellate nel 2019, principali fonti di emissione sono l'industria e il trasporto su strada) sono all'incirca il triplo rispetto a Würzburg (868,82 tonnellate, principale emettitore è il trasporto su strada) e quasi il doppio rispetto a Spalato (1532,18 tonnellate, principale emettitore è l'industria). "Tra le principali misure adottabili, sarebbe sicuramente opportuno mettere in atto politiche di riduzione del traffico cittadino puntando su trasporto pubblico, car-sharing e veicoli a basse emissioni", sottolinea la ricercatrice ENEA. Il degrado dei materiali del patrimonio culturale dovuto all'inquinamento atmosferico è notevolmente inferiore rispetto a 20-30 anni fa quando l'acidificazione delle piogge e gli inquinanti atmosferici, come il biossido di zolfo, contribuivano all'aumento della corrosione nelle aree urbane. "Oggi questi inquinanti sono drasticamente diminuiti, anche se negli ultimi anni la riduzione si è stabilizzata. Invece le concentrazioni di biossido di azoto (NO2) e di particolato PM10 non sono diminuite nella stessa misura, contribuendo al degrado dei monumenti e a un aumento dei costi di restauro e manutenzione", conclude La Torretta. Lo studio realizzato da ENEA rientra nell'ambito dell'iniziativa "International Cooperative Programme on Effects of Air Pollution on Materials, including Historic and Cultural Monuments (ICP Materials)" della Convenzione UNECE sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a lungo raggio (Air Convention). La convenzione UNECE sull'aria, adottata nel 1979, fornisce uno strumento regionale unico e vincolante attraverso il quale 51 parti dell'Europa paneuropea e del Nord America collaborano per ottenere riduzioni delle emissioni delle principali sostanze inquinanti. Oltre a causare il degrado dei monumenti, l'inquinamento dell'aria danneggia la salute umana come mette in guardia il report dell'Agenzia Europea per l'Ambiente, che lo definisce il più grande rischio ambientale per la salute in Europa, causa di malattie cardiovascolari e respiratorie che riducono le aspettative di vita e, nei casi peggiori, di decessi prevenibili. Nonostante i costanti miglioramenti, i superamenti degli standard di qualità dell'aria sono comuni in tutta l'UE, con concentrazioni ben al di sopra delle ultime raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. In tema di inquinamento atmosferico, ENEA mette a disposizione il sistema "MINNI", che produce mappe orarie a 3 giorni delle concentrazioni di inquinanti, in particolare delle polveri sottili, con una risoluzione spaziale che in Italia arriva a 4 km2, le dimensioni di un piccolo Comune.
[Torna alla Home]
Archivio notizie
Leonardo, attraverso la controllata Leonardo US, ha firmato un accordo per l'acquisizione di Enterprise Electronics Corporation (EEC), società statunitense specializzata nello sviluppo, produzione e manutenzione di strumenti radar meteorologici e... [leggi tutto]
 
"I dati del servizio di monitoraggio climatico Copernicus, che indicano il 2025 come il terzo anno più caldo mai registrato, rappresentano un campanello d'allarme serio e preoccupante, che non può essere ignorato. Il riscaldamento globale è ormai... [leggi tutto]
 
Sul costo dell'energia "è sempre alta l'attenzione del Governo verso famiglie e imprese" e "si sta al riguardo valutando l'introduzione di strumenti volti a contrastare nel breve termine l'elevato costo delle bollette energetiche". Lo ha detto il... [leggi tutto]
 
La gestione del rischio agricolo entra in una nuova fase. A partire dal 2026, Agricat introduce procedure più semplici e digitali per la presentazione delle denunce di sinistro legate agli eventi catastrofali, in particolare gelo/brina e siccità. La... [leggi tutto]
 
Iveco Group ha ricevuto il punteggio più alto, ‘A’, nella categoria 'Climate' della valutazione 2025 di CDP, l’organizzazione globale non-profit considerata lo standard di riferimento per la rendicontazione ambientale. Il risultato riconosce Iveco... [leggi tutto]
 
Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha attivato il Piano Neve e Gelo su tutta l'infrastruttura nazionale, per gestire in modo efficace eventuali criticità sulla rete ferroviaria che si presenteranno con il previsto arrivo di neve, gelo e ghiaccio... [leggi tutto]
News
16 gennaio 2026
Leonardo, attraverso la controllata Leonardo US, ha firmato un accordo per l'acquisizione di Enterprise Electronics Corporation (EEC), società statunitense specializzata nello sviluppo, produzione e manutenzione di strumenti... [leggi tutto]
  Osservazioni in tempo reale
Segui XMeteo su Twitter
Segui XMeteo su Twitter
questa pagina: