ART chiarisce il funzionamento del sistema di rimborso automatico dei pedaggi autostradali
22 maggio 2026
ART chiarisce il funzionamento del sistema di rimborso automatico dei pedaggi autostradali
In relazione ad alcune recenti ricostruzioni apparse sulla stampa riguardanti il nuovo sistema di rimborsi autostradali, l’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti. Il diritto al rimborso del pedaggio autostradale in caso di disagi dovuti alla presenza di cantieri e in caso di blocco del traUico dovuto a cause diverse (es. incidenti, fenomeni meteo) è stato introdotto dalla delibera ART n. 211 del dicembre 2025. Si tratta di un provvedimento innovativo, che introduce per la prima volta in Italia una tutela concreta per i cittadini, sempre più frequentemente esposti a rallentamenti e disservizi. La misura si fonda sul principio del pay per use: il pedaggio deve essere equo e proporzionato al servizio effettivamente fruito e, pertanto, un servizio non pienamente goduto non può essere integralmente pagato. Con l’obiettivo di garantire l’applicazione della misura nel più breve tempo possibile, l’Autorità ha previsto che il meccanismo venga introdotto non soltanto nelle nuove concessioni autostradali, ma anche in quelle già in essere (attraverso specifici atti aggiuntivi stipulati tra concedente e concessionario in occasione del primo aggiornamento o revisione dei piani economico-finanziari). Proprio in considerazione del fatto che la novità interviene su rapporti concessori già esistenti, la delibera tiene conto della necessità di assicurare un equilibrio sostenibile del sistema nel lungo periodo, contemperando la tutela dei diritti degli utenti con la sostenibilità economica delle infrastrutture. In questo contesto si inserisce il principio di compensazione dei rimborsi per i concessionari, previsto, è opportuno ribadirlo, esclusivamente per le concessioni già in essere alla data di pubblicazione della delibera e, comunque, in via transitoria. Tale meccanismo sarà progressivamente ridotto fino ad azzerarsi completamente dal 2030. Prima di quella data, il recupero avrà in ogni caso un impatto sostanzialmente impercettibile per i viaggiatori. A regime, gli importi corrisposti agli utenti per i rimborsi in presenza di cantieri non potranno essere recuperati dai concessionari tramite il pedaggio. Alla luce di questi elementi, introdurre letture critiche come quelle avanzate da taluni rischia di risultare fuorviante e pretestuoso. Il meccanismo introdotto è reale, di portata epocale e destinato a produrre effetti strutturali e duraturi nel tempo, come riconosciuto dalle stesse parti coinvolte. Ridimensionarne la portata o suggerire un impatto nullo, se non addirittura negativo, per gli utenti, rischia di compromettere il diritto dei cittadini a una corretta informazione, presupposto fondamentale per l’effettivo esercizio dei propri diritti. L’Autorità auspica pertanto che, nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali e delle diverse prerogative – compreso il legittimo e attento ruolo svolto dalle associazioni dei consumatori – tutte le parti coinvolte contribuiscano a una comunicazione corretta e aderente ai contenuti della delibera, favorendo la diUusione di informazioni verificate e sostenendo la piena tutela dei diritti dei cittadini, che rappresenta una delle prerogative fondamentali del mandato istituzionale di ART.
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